Opera Omnia Completa
Tutte le opere di Sant'Agostino in Italiano e Latino
Questa raccolta digitale contiene l'intera produzione letteraria di Sant'Agostino d'Ippona: oltre 5 milioni di parole, più di 100 opere tra trattati teologici, commenti scritturistici, sermoni, lettere e dialoghi filosofici. Ogni testo è disponibile sia nella versione italiana sia nell'originale latino, permettendo lo studio comparativo delle fonti.
Aurelio Agostino nacque a Tagaste, in Numidia (l'odierna Algeria), il 13 novembre 354. Figlio di Patrizio, un pagano romano, e di Monica, una fervente cristiana che non cessò mai di pregare per la conversione del figlio, Agostino trascorse la giovinezza in una ricerca appassionata e tormentata della verità. Studiò retorica a Cartagine, aderì per nove anni al manicheismo, insegnò a Roma e a Milano, dove l'incontro con il vescovo Ambrogio e la lettura di Plotino lo condussero alle soglie del Vangelo.
La conversione avvenne nell'estate del 386, nel giardino di Milano, mentre una voce di fanciullo ripeteva: «Tolle, lege» — «Prendi, leggi». Aprì le Lettere di Paolo e lesse Romani 13,13-14. Da quel momento, la sua vita fu radicalmente trasformata. Battezzato da Ambrogio nella notte di Pasqua del 387, tornò in Africa, fondò una comunità monastica, fu ordinato sacerdote nel 391 e vescovo di Ippona nel 395, carica che tenne fino alla morte, avvenuta il 28 agosto 430, mentre i Vandali assediavano la città.
«Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te.»
Le Confessioni — Il Capolavoro dell'Anima
Scritte tra il 397 e il 401, le Confessiones sono il primo grande testo autobiografico della letteratura occidentale. Non si tratta di memorie nel senso moderno: sono una preghiera ininterrotta, un dialogo dell'anima con Dio in cui Agostino ripercorre la propria vita — i peccati della giovinezza, le deviazioni intellettuali, il dolore della morte della madre Monica — come tappe di un itinerario verso la verità.
I tredici libri delle Confessioni si dividono in due parti: i libri I–IX narrano la vita di Agostino fino alla morte di Monica a Ostia; i libri X–XIII sono una meditazione filosofica e teologica sulla memoria, il tempo e la creazione. Il libro XI, con la sua analisi del tempo come «distensione dell'anima», è uno dei testi più profondi della filosofia antica e medievale.
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Le Confessioni — Edizione Italiana
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Scarica PDF gratuitoLa Città di Dio — La Grande Apologia
Il De Civitate Dei, scritto tra il 413 e il 426 in risposta al sacco di Roma del 410, è l'opera più vasta di Agostino: ventidue libri che costituiscono la prima grande filosofia della storia cristiana. Di fronte all'accusa pagana che il Cristianesimo avesse indebolito Roma, Agostino risponde con una visione grandiosa: la storia umana è il teatro di due città — la Città di Dio, fondata sull'amore di Dio fino al disprezzo di sé, e la città terrena, fondata sull'amore di sé fino al disprezzo di Dio.
Queste due città non coincidono con la Chiesa e lo Stato: sono realtà spirituali che si intrecciano nella storia, visibili solo a Dio. La Città di Dio è in pellegrinaggio sulla terra, attende la patria celeste, e la sua pace è una pace imperfetta, anticipazione della pace eterna. Il De Civitate Dei ha plasmato il pensiero politico e teologico dell'Occidente per quindici secoli.
De Trinitate — La Speculazione più Alta
Il De Trinitate, elaborato per circa vent'anni (399–419), è il capolavoro speculativo di Agostino. I quindici libri esplorano il mistero della Trinità attraverso le «vestigia Trinitatis» — le tracce della Trinità nell'anima umana. Agostino individua nella mente umana (memoria, intelligenza, volontà) un'immagine analogica della Trinità divina: il Padre come memoria di sé, il Figlio come intelligenza di sé, lo Spirito come amore di sé.
«Vedi la Trinità se vedi l'amore. Vedo tre cose: chi ama, ciò che è amato, e l'amore.»
Il Corpus Agostiniano — Principali Opere
La raccolta comprende le opere principali di Sant'Agostino, disponibili in italiano e in latino. Ecco le principali:
| Opera | Titolo Latino | Anno |
|---|---|---|
| Le Confessioni | Confessiones | 397–401 |
| La Città di Dio | De Civitate Dei | 413–426 |
| La Trinità | De Trinitate | 399–419 |
| La Dottrina Cristiana | De Doctrina Christiana | 396–426 |
| Sulla Grazia e il Libero Arbitrio | De Gratia et Libero Arbitrio | 426 |
| I Sermoni | Sermones | 391–430 |
| Le Lettere | Epistulae | 386–430 |
| Commento al Vangelo di Giovanni | In Iohannis Evangelium | 406–420 |
| Commento ai Salmi | Enarrationes in Psalmos | 392–420 |
| Contro i Manichei | Contra Faustum Manichaeum | 397–398 |
| Contro i Pelagiani | De Natura et Gratia | 415 |
| Le Ritrattazioni | Retractationes | 426–427 |
L'Eredità di Agostino nella Tradizione Cristiana
Nessun Padre della Chiesa ha influenzato il pensiero occidentale quanto Agostino. La sua teologia della grazia ha plasmato il Concilio di Orange (529), la Scolastica medievale, la Riforma protestante e il Concilio di Trento. La sua antropologia — l'uomo come imago Dei ferita dal peccato originale, bisognosa della grazia per essere sanata — è il fondamento della teologia cattolica della salvezza.
Tommaso d'Aquino cita Agostino più di qualsiasi altro autore nella Summa Theologiae. Dante lo colloca nel Cielo del Sole tra i grandi teologi. La Regola di Sant'Agostino, breve ma densa, è ancora oggi seguita da numerosi ordini religiosi: gli Agostiniani, i Domenicani, i Premostratensi, i Canonici Regolari. La sua festa liturgica si celebra il 28 agosto.
«Tardi ti ho amato, o Bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato!»

Opera Omnia di Sant'Agostino d'Ippona
L'intera produzione letteraria di Sant'Agostino in italiano e latino — Le Confessioni, La Città di Dio, De Trinitate, De Doctrina Christiana, Sermoni, Lettere e oltre 100 opere.
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