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Blaise Pascal

I Pensieri — PDF gratuito e Film di Rossellini

Filosofia e Teologia·Giansenismo e Apologetica·1623 – 1662
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Nome: Blaise Pascal
Nato: 19 giugno 1623, Clermont-Ferrand
Morto: 19 agosto 1662, Parigi (39 anni)
Formazione: Autodidatta, poi Port-Royal
Corrente: Giansenismo, Apologetica cristiana
Opera principale: Pensieri (postumo, 1670)
Contributi: Calcolo delle probabilità, macchina calcolatrice, idrostatica
Conversione: Notte del fuoco, 23 novembre 1654

Il genio che cercava Dio

Blaise Pascal (1623–1662) è una delle figure più straordinarie e commoventi della storia del pensiero occidentale: matematico prodigio, fisico sperimentale, filosofo e apologeta cristiano, tutto in trentanove anni di vita segnati dalla malattia e dalla grazia. A diciannove anni costruì la prima macchina calcolatrice meccanica della storia; a ventitré dimostrò sperimentalmente l'esistenza del vuoto e la pressione atmosferica; a trentuno visse la Notte del fuoco — la conversione mistica del 23 novembre 1654 — che cambiò radicalmente la direzione della sua vita.

Da quel momento Pascal si consacrò all'apologetica cristiana, progettando una grande Apologia della religione cristiana che non riuscì a completare per la morte prematura. I frammenti di quest'opera incompiuta, raccolti e pubblicati postumi nel 1670 dai religiosi di Port-Royal, sono i celebri Pensieri (Pensées): uno dei testi più profondi e commoventi della letteratura spirituale europea.

«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.»
— Blaise Pascal, Pensieri, fr. 277

La Notte del fuoco — 23 novembre 1654

Tra le ore 22:30 e mezzanotte del 23 novembre 1654, Pascal visse un'esperienza mistica travolgente che annotò su un foglio di pergamena, cucito nel fodero della sua giacca e trovato solo dopo la sua morte: il Mémorial. Il testo inizia con una parola sola, in maiuscolo: FUOCO.

«FUOCO. Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi e dei sapienti. Certezza, certezza, sentimento, gioia, pace. Dio di Gesù Cristo. Deum meum et Deum vestrum. Il tuo Dio sarà il mio Dio. Oblio del mondo e di tutto, eccetto Dio. Non si trova che per le vie insegnate nel Vangelo. Grandezza dell'anima umana. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto. Gioia, gioia, gioia, lacrime di gioia.»
— Blaise Pascal, Mémorial, 23 novembre 1654

I Pensieri — struttura e temi principali

I Pensieri sono frammenti di un'apologetica incompiuta: Pascal voleva dimostrare la verità del cristianesimo partendo dalla condizione dell'uomo senza Dio — la misère — per mostrare come solo Cristo possa rispondere all'enigma dell'esistenza umana. La struttura dell'opera, ricostruita dagli studiosi, si articola in due grandi movimenti: la miseria dell'uomo senza Dio, e la grandezza dell'uomo con Dio.

Temi principali dei Pensieri

TemaContenuto
La miseria dell'uomoL'uomo senza Dio è un essere contraddittorio: troppo grande per le cose finite, troppo piccolo per l'infinito
Il divertissementGli uomini si distraggono per non pensare alla morte e alla propria condizione: la caccia conta più della preda
L'infinito e il nullaL'uomo è un punto tra due infiniti (l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo) che non può comprendere
La scommessa (pari)Argomento probabilistico: è razionale scommettere sull'esistenza di Dio perché il guadagno potenziale è infinito
Il Dio nascostoDeus absconditus: Dio si nasconde ai superbi e si rivela agli umili; la fede non è contraria alla ragione ma la supera
Le figure e i profetiL'Antico Testamento prefigura Cristo; la continuità della storia sacra è prova della verità del cristianesimo
Gesù CristoSolo Cristo risolve il paradosso dell'uomo: ne spiega la grandezza (creato a immagine di Dio) e la miseria (il peccato)
«L'uomo è una canna, la più debole della natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l'universo intero si armi per schiacciarlo: un vapore, una goccia d'acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quando l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe ancora più nobile di ciò che lo uccide, perché sa di morire e conosce il vantaggio che l'universo ha su di lui; l'universo non sa nulla di questo.»
— Blaise Pascal, Pensieri, fr. 200

I Pensieri — Edizione Einaudi 1962 (PDF gratuito)

L'edizione Einaudi del 1962, curata da Piero Chiara con traduzione di Maria Maccagnolo, è una delle versioni italiane più apprezzate dei Pensieri: fedele al testo francese, con un'introduzione critica di alto livello e note esplicative essenziali. Il PDF completo è disponibile gratuitamente in anteprima (prime 10 pagine); l'archivio completo con tutte le opere è acquistabile a € 5,00.

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Il Film: Blaise Pascal — Roberto Rossellini (1972)

Blaise Pascal — Film di Roberto Rossellini (1972)

Blaise Pascal

Un film di Roberto Rossellini

Anno: 1972
Durata: 1h 31m
Regia: Roberto Rossellini
Lingua: Italiano
Produzione: RAI / ORTF
Distribuzione: RAI 1, 1972
Interpreti: Pierre Arditi (Pascal), Rita Forzano, Giuseppe Addobbati

Il film Blaise Pascal (1972) è uno dei capolavori del ciclo storico-didattico di Roberto Rossellini, realizzato per la televisione italiana (RAI) e francese (ORTF). Rossellini, nel periodo più maturo della sua carriera, si dedicò a una serie di film biografici su grandi figure del pensiero occidentale — Socrate, Agostino, Cartesio, Pascal, Cosimo de' Medici — con l'intento di educare il grande pubblico alla storia delle idee attraverso il mezzo televisivo.

Il film segue Pascal dalla giovinezza a Clermont-Ferrand, attraverso gli esperimenti scientifici, la costruzione della Pascalina (la macchina calcolatrice), la frequentazione dei libertini parigini, fino alla Notte del fuoco del 1654 e agli ultimi anni a Port-Royal, consumati dalla malattia e dalla scrittura dei Pensieri. Rossellini rinuncia al dramma spettacolare per privilegiare la ricostruzione intellettuale: il film è quasi un documentario filosofico, dove le idee sono i veri protagonisti.

Il film è disponibile in visione gratuita integrale qui sotto:

Blaise Pascal — Roberto Rossellini (1972) · Film completo

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«Gesù sarà in agonia fino alla fine del mondo: non bisogna dormire durante questo tempo.»
— Blaise Pascal, Pensieri, fr. 553 (Il Mistero di Gesù)

La Scommessa di Pascal — argomento razionale per la fede

Tra i contributi filosofici più celebri e discussi dei Pensieri vi è la cosiddetta Scommessa di Pascal (fr. 233): un argomento probabilistico per la fede cristiana rivolto agli increduli che si dichiarano incapaci di credere. Pascal non cerca di dimostrare l'esistenza di Dio per via razionale — impresa che ritiene impossibile — ma mostra che è razionalmente conveniente scommettere sulla sua esistenza.

Se Dio esiste e scommetti su di Lui, guadagni la vita eterna; se non esiste, non perdi nulla di essenziale. Se Dio esiste e non scommetti su di Lui, perdi tutto. La sproporzione tra guadagno potenziale infinito e perdita finita rende la scommessa sulla fede l'unica scelta razionale per chi si trova nell'incertezza. Non si tratta di un argomento per convincere, ma per sbloccare chi è paralizzato dall'indifferenza.

La Scommessa di Pascal — schema

SceltaSe Dio esisteSe Dio non esiste
Scommetti su DioGuadagno infinito (vita eterna)Perdita finita (qualche piacere terreno)
Non scommetti su DioPerdita infinita (dannazione)Guadagno finito (qualche piacere terreno)

Fonte: Blaise Pascal, Pensieri, fr. 233 (Edizione Brunschvicg)

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